Noi tre, non crediamo si possa salvare l’economia basata sulla scommessa, come in questi ultimi anni.
Secondo noi continuare ad iniettare denaro per cercare di salvare le borse, oggi è come e lo dimostrano i fatti, bruciare denaro che potrebbe essere utile, per salvare le economie se.
Se il denaro viene iniettato alla base, ai singoli possessori di mutui, alle fasce più deboli, si ottiene il risultato di ridistribuire la ricchezza che sta diminuendo sempre più, riattivare i consumi che sono allo stallo, il riattivare un modo gestionale delle banche sulle economie reali con il rientro dei mutui concessi facilmente.
Gli scommettitori, devono essere messi al corrente che le scommesse le hanno perse! Con molta crudezza, la società così come si è ridotta, non può salvarli, siate leali e concreti nel dirlo.
Iniettare denaro alle banche per salvare: non sappiamo chi e cosa, significa dare denaro alla speculazione di chi sa accaparrarsi denaro con le speculazioni, non è la via che porta la salvezza.
Forse dare il denaro alla base, può portare qualche punto di svalutazione, ma sarebbe denaro speso nel consumo e quindi creerebbe ricchezza o almeno movimento di denaro, che oggi è limitato agli speculatori di borsa.
Concedere un’amatriciana alla popolazione, se non altro sfama.
Gli speculatori, vogliono salvare sé stessi.
Gronchi Rosa, Crystal Ship e Zerodieci: !
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lunedì 6 ottobre 2008
sabato 8 marzo 2008
SCOMMESSA PERSA: COSTA SOLDI
Gussoni: ora basta! Così titolava il corriere dello sport il sette marzo, l’esternazione di: Gussoni che vorrebbe tutelare gli arbitri.
Non abbiamo voluto leggere l’intero articolo, ascoltando però le informazioni televisive, che a nostro avviso sono poco educative.
Gussoni, colpevolizza la moviola e tutti coloro che criticano l’operato di un arbitro che sbaglia, cercando di portare l’informazione a censurare l’operato dell’arbitro a volte disastroso, perché gli arbitri rischiano a nostro dispiacere.
Vorrei fosse chiaro a Gussoni, che il tifoso, quello leale, non rapisce persone o arbitri per vendetta, non accoltella altri tifosi e non esprime violenza nei campi da gioco.
Quelli a cui si riferisce lui, sono violenti in ogni situazione e non è certo l’informazione a renderli più violenti.
Vorrei fare osservare a Gussoni, che molti dei tifosi, sono degli scommettitori, investono danaro in manifestazioni sportive, ci sono soldi in ballo e non una semplice bandiera da amare, è quindi facile dedurre che per una scommessa andata male per colpa di uno sbaglio arbitrale, la rivalsa appare d’obbligo per certe ideologie.
Noi, abbiamo criticato l’operato degli arbitri e non ne sentiamo la responsabilità, dell’operato di violenti, abbiamo anche sperato che l’arbitro possa disputare un vero e proprio campionato a loro riservato, affinché anche l’arbitro abbia da perdere e non solo le squadre danneggiate.
Non abbiamo voluto leggere l’intero articolo, ascoltando però le informazioni televisive, che a nostro avviso sono poco educative.
Gussoni, colpevolizza la moviola e tutti coloro che criticano l’operato di un arbitro che sbaglia, cercando di portare l’informazione a censurare l’operato dell’arbitro a volte disastroso, perché gli arbitri rischiano a nostro dispiacere.
Vorrei fosse chiaro a Gussoni, che il tifoso, quello leale, non rapisce persone o arbitri per vendetta, non accoltella altri tifosi e non esprime violenza nei campi da gioco.
Quelli a cui si riferisce lui, sono violenti in ogni situazione e non è certo l’informazione a renderli più violenti.
Vorrei fare osservare a Gussoni, che molti dei tifosi, sono degli scommettitori, investono danaro in manifestazioni sportive, ci sono soldi in ballo e non una semplice bandiera da amare, è quindi facile dedurre che per una scommessa andata male per colpa di uno sbaglio arbitrale, la rivalsa appare d’obbligo per certe ideologie.
Noi, abbiamo criticato l’operato degli arbitri e non ne sentiamo la responsabilità, dell’operato di violenti, abbiamo anche sperato che l’arbitro possa disputare un vero e proprio campionato a loro riservato, affinché anche l’arbitro abbia da perdere e non solo le squadre danneggiate.
mercoledì 6 febbraio 2008
SCOMMETTIAMMO CHE...?
Rispettando la promessa di ièri, (così dicheno a Roma) non parleremo di politica, finche non ci sarà l’esito del voto e questo per non apparire per una o altra parte che si somigliano molto.
Quindi non ci resta che parlare di TV, di tutti quei programmi cretini che si vedono durante il giorno, promettiamo che legandoci alle poltrone per resistere alla visione: li guarderemo sperando di digerirli, raccontando le nostre impressioni.
Oggi però non avendo materiale, vorremmo parlare di religione, alla nostra maniera, quella estemporanea e che a nostro credere sia modo verace di affrontare temi molto discussi.
Parleremo senza la pretesa di dire cose VERE, ma con la convinzione che la ragione impressaci nel cervello da DIO, dia a tutti la capacità di elaborare pensieri personali e non necessariamente, appresi da religioni ufficiali.
Giorni fa, si è svolta la giornata della memoria, per l’olocausto e noi abbiamo un nostro modesto parere in proposito.
Per comprendere i concetti da noi espressi, bisogna prendere come riferimento: Giobbe e l’Apocallisse.
Nel libro di Giobbe, si può notare, come Dio metta alla prova elementi che ritiene all’altezza, dandoli in pasto al male (Satana) e si può intravedere come vengano fatte tra DIO e il male delle vere e proprie scommesse che portano al vincitore, (nel caso Giobbe) salvezza del popolo presso DIO.
Questo perché? Perché EGLI desidera che la salvezza l’essere umano se la conquisti battendo il male, questo avviene in moto perpetuo, affinché il popolo tutto si salvi.
Cosa centra l’Apocallisse di San Giovanni? Che narra la fine del mondo? Centra, nella misura in cui, la si prende in considerazione, non come un tempo che dovrà arrivare, ma come un moto perpetuo che si evolve da tempi antichi, per tornare attuale in tempi futuri.
Il SUO popolo prediletto è e lo rimarrà: il popolo Ebraico e anche questo per patto preso, che EGLI mantiene sempre, anche se non onorato dalla parte umana, quindi l’Apocalisse che credo sia poco presa in considerazione dal popolo Ebraico, riguarda in parte anche loro, perché la morte di Gesù, imputata alla bestemmia di Gesù nel rendersi figlio di DIO, non ha necessariamente portato DIO alla risoluzione del contratto con il popolo Ebraico.
In altre parti dell’Antico Testamento, si potrà legger che DIO dice chiaramente: “vi darò in mano ad un persecutore” o frasi simili e sia ben inteso, non è LUI a farlo, ma sono le conseguenze di ciò che in altre religioni, vengono ben definite come: “causa effetto”, alle mancanze del popolo, in pratica comportandosi male andava nelle condizioni di essere perseguitato e Dio, lo annunciava sotto forma di minacce, così come lo è l’Apocallisse, una minaccia a tutta l’umanità che viene divisa in sette chiese.
Onestamente, non abbiamo riletto l’Apocallisse in tempi recenti, ma crediamo che se attentamente filosofi di religione Ebraica ci dessero attenzione, troverebbero descritta anche la seconda guerra mondiale, vista in visione da San Giovanni e non volendo fare della speculazione intellettuale, ci limitiamo a scrivere ciò che ci appare nella mente per come la ricordiamo.
A questo punto una domanda è d’obbligo: siamo così sicuri che il Cristianesimo si sia comportato bene nei confronti della religione Ebraica? Insomma che fin dall’inizio l’abbia inquadrata per il giusto verso? E non solo ma cosa ne sappiamo se DIO non abbia voluto che l’Ebraismo rimanesse tale affinché quel popolo rimanesse suo con compiti da LUI assegnatogli? Queste risposte, le potrebbe dare solo DIO, che nella stessa Apocalisse non dice chiaramente chi si salverà.
Noi da cattolici crediamo di essere noi, ma noi tre pensiamo che il popolo di DIO, si sia talmente frammentato in religioni e identità che pensiamo ci riservi delle sorprese.
Compito del Cristianesimo, era ed è quello di annunciare la: “lieta novella” ovvero che il regno di DIO è alle porte, ma alle porte di cosa? Della nostra vita, che se spesa per il bene alla fine raggiunge il SUO REGNO, certo, siamo certi della venuta della Gerusallemme celeste su questa terra, ma l’essere umano, deve spendere la sua vita affinché ciò avvenga, liberando la terra dal male.
Abbiamo deciso di fare questo post, confusionario e probabilmente incomprensibile, perché crediamo che l’olocausto riguardi tutti, più di quanto si pensi.
GRONCHI ROSA!
Quindi non ci resta che parlare di TV, di tutti quei programmi cretini che si vedono durante il giorno, promettiamo che legandoci alle poltrone per resistere alla visione: li guarderemo sperando di digerirli, raccontando le nostre impressioni.
Oggi però non avendo materiale, vorremmo parlare di religione, alla nostra maniera, quella estemporanea e che a nostro credere sia modo verace di affrontare temi molto discussi.
Parleremo senza la pretesa di dire cose VERE, ma con la convinzione che la ragione impressaci nel cervello da DIO, dia a tutti la capacità di elaborare pensieri personali e non necessariamente, appresi da religioni ufficiali.
Giorni fa, si è svolta la giornata della memoria, per l’olocausto e noi abbiamo un nostro modesto parere in proposito.
Per comprendere i concetti da noi espressi, bisogna prendere come riferimento: Giobbe e l’Apocallisse.
Nel libro di Giobbe, si può notare, come Dio metta alla prova elementi che ritiene all’altezza, dandoli in pasto al male (Satana) e si può intravedere come vengano fatte tra DIO e il male delle vere e proprie scommesse che portano al vincitore, (nel caso Giobbe) salvezza del popolo presso DIO.
Questo perché? Perché EGLI desidera che la salvezza l’essere umano se la conquisti battendo il male, questo avviene in moto perpetuo, affinché il popolo tutto si salvi.
Cosa centra l’Apocallisse di San Giovanni? Che narra la fine del mondo? Centra, nella misura in cui, la si prende in considerazione, non come un tempo che dovrà arrivare, ma come un moto perpetuo che si evolve da tempi antichi, per tornare attuale in tempi futuri.
Il SUO popolo prediletto è e lo rimarrà: il popolo Ebraico e anche questo per patto preso, che EGLI mantiene sempre, anche se non onorato dalla parte umana, quindi l’Apocalisse che credo sia poco presa in considerazione dal popolo Ebraico, riguarda in parte anche loro, perché la morte di Gesù, imputata alla bestemmia di Gesù nel rendersi figlio di DIO, non ha necessariamente portato DIO alla risoluzione del contratto con il popolo Ebraico.
In altre parti dell’Antico Testamento, si potrà legger che DIO dice chiaramente: “vi darò in mano ad un persecutore” o frasi simili e sia ben inteso, non è LUI a farlo, ma sono le conseguenze di ciò che in altre religioni, vengono ben definite come: “causa effetto”, alle mancanze del popolo, in pratica comportandosi male andava nelle condizioni di essere perseguitato e Dio, lo annunciava sotto forma di minacce, così come lo è l’Apocallisse, una minaccia a tutta l’umanità che viene divisa in sette chiese.
Onestamente, non abbiamo riletto l’Apocallisse in tempi recenti, ma crediamo che se attentamente filosofi di religione Ebraica ci dessero attenzione, troverebbero descritta anche la seconda guerra mondiale, vista in visione da San Giovanni e non volendo fare della speculazione intellettuale, ci limitiamo a scrivere ciò che ci appare nella mente per come la ricordiamo.
A questo punto una domanda è d’obbligo: siamo così sicuri che il Cristianesimo si sia comportato bene nei confronti della religione Ebraica? Insomma che fin dall’inizio l’abbia inquadrata per il giusto verso? E non solo ma cosa ne sappiamo se DIO non abbia voluto che l’Ebraismo rimanesse tale affinché quel popolo rimanesse suo con compiti da LUI assegnatogli? Queste risposte, le potrebbe dare solo DIO, che nella stessa Apocalisse non dice chiaramente chi si salverà.
Noi da cattolici crediamo di essere noi, ma noi tre pensiamo che il popolo di DIO, si sia talmente frammentato in religioni e identità che pensiamo ci riservi delle sorprese.
Compito del Cristianesimo, era ed è quello di annunciare la: “lieta novella” ovvero che il regno di DIO è alle porte, ma alle porte di cosa? Della nostra vita, che se spesa per il bene alla fine raggiunge il SUO REGNO, certo, siamo certi della venuta della Gerusallemme celeste su questa terra, ma l’essere umano, deve spendere la sua vita affinché ciò avvenga, liberando la terra dal male.
Abbiamo deciso di fare questo post, confusionario e probabilmente incomprensibile, perché crediamo che l’olocausto riguardi tutti, più di quanto si pensi.
GRONCHI ROSA!
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