Cara Ilaria D’amico, premetto che ti amo da impazzire e per quanto grande possa essere la tua immaginazione, non credo possa essere abbastanza per immaginare quanto io ti ami.
Premesso questo sproloquio, devo dirti che…! Oggi, sul quotidiano che leggo abitualmente, ho letto il tuo appunto (ti chiedo scusa se ti do del tu, ma ti amo) sulla presa di posizione dell’IVA alla diffusione del segnale video a pagamento.
Devo dire che quando parli tu, mi sciolgo, ma anche che devo darti torto e perché.
Vedi i quattro o cinque milioni di abbonati che ha la tua emittente, pagano un doppio abbonamento e per quanto ci sia la crisi, continuano a farlo: io non posso permettermelo e anche con le proposte per tre mesi a quindici euro, non ci provo, perché so che poi non posso permettermelo.
Non è che voglio farti la morale, ma vedi ho pagato molta di quell’IVA al Venti % in posizione che moralmente era anomala, sul mio sudore e non vedo perché chi può permettersi un doppio abbonamento, non debba.
Sono molte altre le cose che trovo immorali, ad esempio voi di sky e mediaset litigarvi bambini a pagamento, con programmi per bambini che la RAI non manda in onda, quello sì.
Ma difendere il privilegiato NO!
Comunque vada a finire: TI AMO LO STESSO!
Sai una cosa? Prima o poi ceneremo allo stesso tavolo: chissà dove? E chissà con CHI? Passa parola.
Gronchi Roisa, Crystal Ship e Zerodieci: !
lunedì 1 dicembre 2008
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